SI SCRIVE SALA VLT, SI DICE CASINO
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mercoledì 14 luglio 2010 |
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Non sono solo le slot a tremare con l’arrivo delle nuove Vlt, ma anche i casinò. Si chiamano nei modi più disparati (kursaal, mini casinò, sale slot), ma in realtà sono in tutto simili alle case da gioco. Se non fosse che manca il croupier e sono consentiti solo giochi automatizzati, sempre di roulette, slot e poker si tratta. Fino a che punto l’ingresso delle Vlt può influire sulle sorti delle quattro case da gioco italiane già in crisi nera? Il rischio c’è, stando a Carlo Pagan,amministratore delegato del Casinò di Campione, che vede una sola risorsa affinchè le offerte dell’automatico italiano possano di concerto implementare il mercato, senza acciaccarsi i piedi: creare sinergia.
“Con le nuove Vlt cambia il layout dei luoghi adibiti al gioco che diventano sempre più simili ai casinò- spiega Pagan- Basta guardare al sistema ticket, che è sempre stata una prerogativa esclusiva delle case da gioco”. “Le Videolottery – continua- sono arrivate e dobbiamo comprendere che modificheranno in maniera sostanziale il mercato: per fare una previsione credo che una parte dei clienti dei casinò, eviterà qualche viaggio avendo a portata di mano le sale Vlt”. “E’ un momento molto importante per l’automatico che va compreso e fruito a pieno. Le Vlt sono un prodotto nuovo non assimilabile all’offerta casinò in toto, ma neanche al mercato delle AWP. E’ un momento in cui si deve comunicare. Creare una sinergia al fine di creare l’asset migliore per il settore del gaming”.“Parliamo di un apparecchio che utilizza tecnologie, mi riferisco soprattutto ai software, molto simili a quelle dei casinò. Sono apparecchi dalle performance importanti. L&rs
uo;importante è che ci sia collaborazione, la priorità di un settore magmatico come quello dell’intrattenimento in Italia”.Stando all’analisi di Pagan la più grande differenza tra Awp e Vlt in materia di realizzazione economica sta nel prezzo. Le nuove macchine permettono di creare quella che in gergo economico di chiama ‘segmentazione’ dell’utenza.Le Vlt consentono di realizzare una vera politica del prezzo al di fuori dei casinò. In parole povere i gestori potranno dar vita a isole con Vlt aventi denominazioni differenti.La denominazione (determinata dal totale del giocato in ogni macchina) implica la possibilità per il gestore di creare tipologie di gioco e raggruppamenti di macchine in base a redditività e proporzione del buy in. In pratica sarà possibile creare un’area privè, distinta dal resto del locale in cui piazzare le macchine con una redditività più alta.“Si potrà anche pensare- spiega Pagan- di realizzare un’area per giocatori top, con una card apposita. Il procedimento è organizzativo dal momento che non si tratta di una questione giuridica, ma semplicemente di gestione della sala”. “Si rende fondamentale- spiega- una sinergia, affinchè insieme di possa riscattare il ruolo del gaming in Italia. Dobbiamo lavorare per far arrivare il mondo dell’automatico ai livelli del poker, perché acquisti la credibilità e la considerazione di una disciplina sportiva, con tanto di valori e capi saldi”.“Presto anche il poker live sarà riabilitato. L’Hold’em tornerà e sarà un ottimo traino anche per le sale Vlt. Basta pensare all’impatto commerciale di una sala dove si trovano apparecchi accattivanti come le videolottery e tavoli di poker” conclude Pagan. Fonte: Gioco e GiochiAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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