"MERCATO DELLA
COMMA6A DA TUTELARE.
JACKPOT TROPPO BASSO PER
VLT".
"Necessità di un
Preu modulare. Il vero problema la mancanza di liquidità da parte dei concessionari". La bozza di decreto sulle
Vlt è certamente un argomento che sta molto a cuore ai concessionari. A parlarne, in un' intervista rilasciata ad Agicos, è Maurizio Ughi, presidente di Snai uno dei concessionari coinvolti nel nascente mercato delle Videolottery: "I problemi inerenti a quello che sarà il decreto definitivo sono di natura tecnica e vanno quindi segnalati alla comunità.
C'è quindi un percorso da fare, ma al di là di tutto se ce la facciamo o meno a partire per la fine dell'anno, bisogna rendere più appetibili per il giocatore le
comma6A.
Secondo me si dovrebbe aumentarne il premio massimo a 250/300 euro ed avere la possibilità di poter proporre un jackpot da 1.500/2000 euro. Per le VLT in generale vanno bene le cose scritte nella bozza di decreto, ma non va bene il jackpot che dovrebbe essere, sempre compreso nella percentuale prevista, più alto. I 50.000 euro di jackpot massimo sono pochi e non giustificano l'investimento che stiamo facendo". Ma uno dei problemi che rimangono aperti per il mercato delle
Vlt è quello del forte investimento a cui andranno soggetti i concessionari: "Sull'investimento non batto ciglio - ha dichiarato Ughi - perché viene fuori, come tutto il provvedimento, per aiutare chi è stato colpito da una calamità e quindi è da accettare.
Quello che io mi auguro è che si possa predisporre un apposito piano finanziario, magari proprio c
n l'aiuto del Governo e delle banche, in modo tale da consentire ai concessionari di poter adempiere entro il 30 ottobre al pagamento di tutte le somme. Questo perché non tutti possono avere la liquidità necessaria a pagare la prima tranche di 7.500 euro (in totale saranno 350/400 i milioni di euro che verranno fuori da questa prima operazione).
I concessionari devono quindi ricorrere alla propria cassa e quindi levare i soldi da un'altra attività o ricorrere al credito bancario. Ed è proprio su questo che il Governo, che ha già dato liquidità alle banche con altri provvedimenti, deve intervenire e c'è da augurasi che ci sia una sinergia per aiutare i concessionari. Insomma il problema non è l'importo ma trovare la liquidità anche grazie ad un intervento del Governo.
Inoltre la tassazione, già riportata al 4% nel decreto di transito e che nella conversione in Legge non verrà probabilmente modificata, dovrebbe arrivare al massimo nei tempi giusti e intanto per i prossimi mesi bisognerebbe considerare l'uscita di cassa come un anticipo di preu.
Insomma si dovrebbe arrivare a far pagare un preu più basso all'inizio dell'attività, quindi che lo Stato dia una mano all'avvia di questa nuova attività, per poi arrivare ad una tariffa più alta.
Nessun contrasto quindi con la politica di Aams visto che quanto detto - ha sottolineato il presidente di Snai - va al di là delle loro competenze.
Però insieme ad Aams potrebbe essere studiata una relazione da mandare al Governo che potrebbe fare un intervento non necessariamente legislativo ma comunicare con le banche per arrivare a fa avere piena liquidità ai concessionari per i nullaosta previsti".
Fonte: Agicos