ANCORA TASSE SU SLOT E SCOMMESSE
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venerdì 29 maggio 2009 |
 Per rilanciare l'ippica non ci si limita all'apporto dei "cervelli" di casa nostra. Un grosso contributo al piano strategico che vedrà la luce entro fine giugno, consegnato nelle mani del ministro delle Politiche Agricole Zaia, è arrivato dall'estero. Dopo la prima fase di audizioni con operatori, dirigenti ed esperti di settore - informa l'ufficio stampa del Mipaaf - nella seconda fase, preludio al tavolo di confronto che ha varato la bozza di piano redatto da esponenti ministeriali di concerto con una trentina di operatori dell'ippica casalinga, si è dato voce ad autorevoli rappresentanti del mondo dei cavalli oltre confine. In particolare, in soccorso della malandata ippica tricolore, sono giunte al vaglio del Mipaaf le esperienze, tecniche e legislative, da Francia, Regno Unito, Germania e Irlanda. In rappresentanza di queste nazioni europee gli operatori esteri hanno posto l'accento sui punti deboli e su quelli di forza del sistema ippico nei rispettivi Paesi. Dall'analisi è emerso un dibattito che influirà senza dubbio sulle linee guida del piano strategico chiamato a ossigenare un settore ultimamente in apnea. Le osservazioni raccolte nelle prime due fasi riempi
no il cosiddetto "libro bianco", un contenitore in chiave propositiva, che sarà pubblicato con interventi anche stranieri in lingua, che dà voce a nuovi suggerimenti e slancio allo sport a quattro zampe. Sui contenuti del piano strategico, il cui duplice obiettivo è arginare la crisi e mantenere la qualità dei cavalli italiani, c'è stretto riserbo.
Secondo quanto riferito da Reuters "le misure saranno rivolte a migliorare la qualità delle corse e a garantire una maggiore copertura televisiva", mentre i fondi per attuare questi provvedimenti "saranno reperiti attraverso una tassa sulle scommesse e una nuova imposta sulle slot machine, tale da garantire 160 milioni di euro all'anno". Il 50% delle risorse saranno destinate ai premi in denaro più importanti, mentre il 25% sarà rivolto alle gare e il resto sarà speso per la Tv e per i controlli antidoping. Mario Pelucchi, esperto di corse ippiche al Nomisma di Bologna, ha detto che ci sono ancora troppe divergenze nel settore per poter sperare in un rilancio: "Il settore è diviso ed è difficile far sedere allo stesso tavole le diverse categorie".
Fonte: ReutersAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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