SOSPESA LA PROTESTA DEL 13 GENNAIO. Le sigle dell'Unità di Crisi dichiarano di riservarsi "la facoltà di riprogrammare una nuova mobilitazione". E' ufficiale, dunque la sospensione dello scipero del comparto slot prevista per il 13 gennaio.
Le sigle dell'Unità di Crisi appositamente costituita dichiarano pertanto che "la momentanea sospensione della protesta già indetta per il prossimo 13 gennaio, alla quale, peraltro, avevano già manifestato la propria adesione un numero di operatori rappresentativo di un parco - macchine di oltre 90.000 unità, riservandosi la facoltà di riprogrammare una nuova mobilitazione generale, qualora l'emendamento dovesse non tramutarsi in legge".
Di seguito il testo completo:
ACMI - Associazione Nazionale costruttori macchine da intrattenimento
A.G.G.E. SARDEGNA - Associazione Gestori Giochi Elettronici della Sardegna
ASGI - Associazione Sale Giochi Italiane - ASSOTRATTENIMENTO2007 -
AS.TRO - Associazione operatori del gioco lecito e dell'intrattenimento.
LEGA GIOCHI Associazione Nazionale
S.A.P.A.R. - A.G.I.S. "A segu
to della presentazione dell'emendamento al DL 185, contenente una sostanziale rivisitazione dei provvedimenti di inasprimento del
PREU, licenziati con la legge finanziaria, avverso i quali era stata indetta la prima giornata nazionale di blocco della raccolta da parte degli apparecchi
new slot, le rappresentanze osservano quanto segue: la presentazione dell'emendamento costituisce un segnale di apertura del Governo nei cui confronti è doveroso adottare un serio e responsabile atteggiamento collaborativo e costruttivo; il merito del provvedimento proposto è valutabile in termini positivi, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario all'economia, evidenzianti l'importanza del ruolo contributivo sia dei gestori delle slot, sia dei concessionari di rete; Per tali motivi l'Unità di crisi del settore dichiara la momentanea sospensione della protesta già indetta per il prossimo 13 gennaio, alla quale, peraltro, avevano già manifestato la propria adesione un numero di operatori rappresentativo di un parco - macchine di oltre 90.000 unità, riservandosi la facoltà di riprogrammare una nuova mobilitazione generale, qualora l'emendamento dovesse non tramutarsi in legge.