 DAGLI OPERATORI IL BILANCIO PER I TOTEM DI UN ANNO TORMENTATO. Se dovessimo stilare la classifica degli apparecchi da gioco più ‘chiacchierati' del 2009, ai primi posti troveremmo sicuramente i totem per il gioco online. Tutto è iniziato con l'interrogazione dello scorso ottobre presentata in Commissione Finanze della Camera dal deputato del Pd Alberto Fluvi che ha messo in discussione la legalità di questo tipo di apparecchi nati per offrire ai giocatori, all'interno degli esercizi pubblici, la possibilità di collegarsi alle piattaforme che offrono scommesse e skill games (primo fra tutti il poker online). La storia dei totem è iniziata a seguito dell'entrata in vigore del noto decreto Bersani, quando, all'interno di bar e sale giochi, c'è stato un vero e proprio proliferare di questo tipo di apparecchi. Generalmente proposti in comodato d'uso gratuito, con una percentuale riconosciuta al gestore del 10% sull'importo delle ricariche acquisite per il conto gioco, i totem hanno convinto sin da subito gli operatori a investire con forza nel settore, complice anche l'evidente successo del gioco online.
Da immaginare, dunque, quanto allarme possa aver provocato la polemica sulla loro liceità su chi aveva già investito massicciamente su questo tipo di apparecchi. In questi mesi tante le voci autorevoli che si sono espresse sull'argomento. C'è chi ha parlato di ‘informazione terroristica' e chi ha evidenziato come in realtà la volontà di eliminare dal mercato i totem fosse dovuto all'interesse di lasciare spazio alle future Vlt. Qualcuno ha sottolineato come i totem siano apparecchi molto sicuri, in grado di contrastare efficacemente il fenomeno illegale dell'intermediazione, e che, se dai Monopoli sarà emanata una regolamentazione, non sarà per ‘vietare' i totem , quanto per dissipare la nebbia su un comparto da troppo tempo ‘orfano' di regole. In attesa dunque che con il 2010 venga fatta luce sullo spinoso argomento, abbiamo interpellato alcuni operatori del settore, per tracciare il bilancio di fine anno, oltre alle previsioni future. "Nel 2009 si è investito nella tecnologia e nelle risorse uman
, chi non lo fa al giorno d'oggi rimane imprescindibilmente indietro, ed il risultato si è visto", spiega Enrico Iorio di Totem Sail, azienda di produzione milanese leader nel settore ‘totem'. "C'è stato un grande fermento intorno a questo tipo di apparecchi, alcune brutte e infondate notizie hanno debilitato in parte le possibilità di mercato di questi apparecchi che hanno comunque registrato un anno davvero positivo. Bisogna ringraziare in primis Aams che attraverso i suoi interventi ha permesso di mettere in moto la macchina economica dei totem. Questo sistema di gioco è unico nel suo genere, non ha necessità di intermediazione e di conseguenza è ideale. Credo che il 2010 riserverà un posto d'onore ai totem: sarà un anno in cui tutti i concessionari dovranno affidarsi a questa tecnologia". "Quello dei totem è un mercato miracoloso per il settore, se non ci fossero saremmo a picco", spiega Gino Tancredi, titolare di Italy Poker. "La verità è che il poker piace e molto, il meccanismo del totem ha un appeal sicuramente vincente sul giocatore e di conseguenza le vendite sono andate nel modo più sperato. Abbiamo un ricavato di oltre 500 euro da dividere poi con il gestore, una vera manna dal cielo. Se posso fare un previsione per il 2010 credo si possa sperare tranquillamente nel fatto che i proventi raddoppieranno". "Non mi aspettavo un simile indotto per i totem, la mia cultura recidiva in fatto di slot non mi aveva convinto sulle prospettive dell'online, che invece si è rivelato sorprendente", spiega Luca Patoia, titolare dell'azienda di noleggio Umbria Giochi e consigliere Sapar. "Una previsione per il 2010 è difficile, ma se anche i totem dovessero stabilizzarsi su questi numeri sarebbe comunque un bel traguardo". Meno ottimisti dall'azienda di noleggio Fasigames: "Per noi quest'anno i totem sono stati quasi una rimessa: ne abbiamo venduti 5 o al massimo 6", spiega. "Li abbiamo proposti ai clienti che hanno declinato nella maggior parte dei casi se non nella totalità. Non credo riproporremo questo prodotto nel 2010. Certo, non sono la nostra prerogativa, in ogni modo non hanno raggiunto le aspettative che ci eravamo fatti". Fonte: Gioco e GiochiAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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