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mercoledì 13 gennaio 2010 |
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PER L'EUROPA, IL GIOCO ONLINE CAMBIA PELLE. SONO A RISCHIO TOTEM E PDC. "Svolgere azione propulsiva di sviluppo e sostegno commerciale del gioco esclusivamente mediante modalità a distanza gestite autonomamente, senza l'utilizzo di apparecchiature per l'accesso da remoto al sito autorizzato, ubicate presso i locali commerciali": E' questo uno dei punti "incriminati" dello schema di convenzione inviato da Aams alla Commissione Europea che riscrive obblighi e "modus operandi" per i concessionari del gioco online.
Lo schema, spedito a Bruxelles, integra il decreto recante la decorrenza degli obblighi relativi alla raccolta del gioco a distanza con vincita in denaro, già in stand still presso la Commissione fino al 19 marzo 2010. Altro punto chiave della bozza riguarda i requisiti tecnici richiesti per l'esercizio del gioco a distanza, in particolare la
quot;possibilità al giocatore di ricaricare il conto di gioco mediante l'utilizzo dei mezzi di pagamento conformi alle norme vigenti in materia ed a mezzo di carta di ricarica, esclusivamente mediante il canale prescelto (internet, telefono, tv interattiva ecc.), ossia tramite comunicazione a distanza a cura del giocatore con il sistema di conti di gioco o con il servizio di call center del concessionario.". I suddetti stralci fanno ipotizzare l'azzeramento di ogni forma di intermediazione, stabilendo un contatto diretto tra concessionario e giocatore. Ciò potrebbe far supporre (ma il condizionale è d'obbligo) l'intenzione dell'amministrazione di "spazzare" via dal mercato dei giochi i totem e i punti di commercializzazione. Roba da guastare il sonno alle migliaia di operatori che nei totem e nei pdc hanno investito e che, presumibilmente, qualora si profilasse in concreto questa eventualità, non staranno certo a guardare.
Fonte: Gioco e GiochiAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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