 POLLEDRI TORNA ALLA CARICA CON PROPOSTA AUMENTO IMPOSTA SULLE NEWSLOT. L'emendamento alla Finanziaria 2010 proposto del deputato della Lega Massimo Polledri con il quale si va a modificare il regime fiscale applicato alla raccolta delle slot machines è stato ripresentato per il voto dell'Aula. L'emendamento, giudicato ammissibile dalla Commissione Bilancio , prevede l'aumento dell'imposta applicata alla raccolta delle giocate che, dall'attuale 12,6% , passerebbe al 13,6% mantenendo un meccanismo a scalare introdotto nel gennaio scorso. Se, come si prevede, non si andrà al voto di fiducia, l'emendamento verrà quindi votato dall'Aula e quindi dalla totalità dei deputati. La proposta Polledri sembra comunque non abbia riscosso consensi dall'Amministrazione dei Monopoli di Stato , chiamata ad esprimere un parere in merito. Dall'Amministrazione dei Monopoli di Stato, come confermato dal Direttore Generale Ferrara la scorsa settimana, rischerebbe di vanificare gli interventi messi in atto nel corso al fine di contrastare e di far emergere il gioco irregolare e l'evasione.
Questo il testo della proposta 'Polledri' Dopo il comma 233 aggiungere i seguenti:
33-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2010, il prelievo erariale unico di cui all'articolo 39, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, è determinato, in capo ai singoli soggetti passivi d'imposta, applicando le seguenti aliquote per scaglioni di raccolta delle somme giocate: a) 13,6 per cento, fino a concorrenza di una raccolta pari a quella dell'anno 2009; b) 12,6 per cento, sull'incremento della raccolta, rispetto a quella del 2009, pari ad un importo non superiore al 15 per cento della raccolta del 2009; c) 11,6 per cento, sull'incremento della raccolta, rispetto a quella del 2009, pari ad un importo compreso tra il 15 per cento e il 40 per cento della raccolta del 2009; d) 10 per cento, sull'incremento della raccolta, rispetto a quella del 2009, pari ad un importo compreso tra il 40 per cento e il 65 per cento della raccolta del 2009; e) 9 per cento, sull'incremento della raccolta, rispetto a quella dei 2009, pari ad un importo superiore al 65 per cento della raccolta del 2009.
233-ter. Le maggiori entrate derivanti dal comma 233-bis vanno ad alimentare il fondo per la non autosufficienza per l'anno 2010.
Fonte: jamma
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