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lunedì 07 dicembre 2009
LA "PENNA ROSSA" DI MALTA SUL DECRETO, GLI APPUNTI DI LGA. Si sa che Malta è stato l'unico stato europeo a far "tremare" il decreto italiano, fresco reduce dal trimestre di stand still a Bruxelles, recante la disciplina dei giochi di abilità nonché dei giochi di sorte a quota fissa e dei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza, cash game per intenderci. Quello che ancora non si sa è la motivazione alla base dell'intervento maltese. Lo spiega a Gioco&Giochi Trevor De Giorgio, manager Legal & Enforcement della LGA (Lotteries and Gaming Authority), l'organismo preposto alla gestione di giochi e lotterie a Malta.
 "A nome della Lotteries and Gaming Authority - premette De Giorgio - vorrei chiarire che Malta non ha sollevato obiezioni alla legge italiana sul gioco online. Malta ha semplicemente presentato alcune osservazioni su questa legge, piuttosto che presentare un parere motivato.
Una distinzione sostanziale "in quanto - precisa Trevor De Giorgio, manager Legal & Enforcement della LGA (Lotteries and Gaming Authority - è importante notare che, secondo la procedura 98/34 - come stabilito nella direttiva TRIS (Technical Regulation Information System) la presentazione di semplici commenti non comporta alcuna dilazione dei tempi per l'adozione di una legge notificata a Bruxelles, a differenza della presentazione di un parere motivato, che invece allunga tale periodo rinviando i tempi
i approvazione della legge":
"Malta - aggiunge il responsabile della Lga - accoglie con favore l'orientamento generalmente positivo delle riforme italiane in materia di gioco, in corso da qualche tempo". Il punto su cui insiste la Lga è la convinzione "che i fornitori di servizi in altri Stati membri come Malta dovrebbero essere soggetti unicamente ad eventuali misure addizionali più proporzionate e ad adeguate forme di controllo, qualora gli ordinamenti siano più rigidi e/o diversi da quelli dello Stato membro di appartenenza. Tali verifiche devono essere giustificate da motivi imperativi di ordine pubblico, pubblica sicurezza, salute pubblica o ambientale". La Lga riconosce, inoltre, che "la posizione assunta dall'Italia in questa nuova legge nei confronti della "non-duplicazione" dei controlli è un passo avanti nell'attuale scenario europeo dei giochi pubblici.

DE GIORGIO (LGA): "L'ITALIA RICONOSCA OPERATORI COMUNITARI"
 Malta si appella all'Italia "affinché - sottolinea Trevor De Giorgio di Lga - ogni operatore che si candida ad entrare nel mercato italiano dei giochi e già titolare di concessione acquisita nel paese di provenienza sia debitamente e adeguatamente riconosciuto".
Di Giorgio conclude anticipando un monitoraggio ancora più serrato: "Malta seguirà da vicino e con interesse il processo di esecutività del disegno di legge sul gioco a distanza in Italia".
 
Fonte: Gioco e Giochi
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