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Il gestore non ne può più di recitare la cenerentola dell'automatico, ma anziché chiudere bottega si associa. Nasce la prima cordata di noleggiatori che si coalizzano per fronteggiare le spine di un mercato sempre più insidioso e assediato dalla concorrenza e dall'overdose di nuovi giochi. Entro fine anno si costituirà una società per azioni su iniziativa di un gruppo di gestori Newslot. Al momento sono già una quindicina le aziende che stanno valutando l'adesione al progetto che promette di allargarsi a nuovi ingressi. Una di queste è la Europlay Snc di Campobasso, di cui fa parte Libero Iannaccone, uno dei promotori dell'iniziativa: "E' un'idea partita da pochi amici che ora sta prendendo corpo nell'ottica di un'alleanza vantaggiosa per i noleggiatori medio-piccoli - rivela a Gioco&Giochi - il progetto, caldeggiato da mesi, consiste nella costituzione di una spa tramite il conferimento del ramo slot di un gruppo di aziende rappresentative di tutta Italia, almeno una per ogni regione per una presenza più capillare su tutto il territorio".
"Questo salto di qualità - spiega Iannaccone - ci permetterà nel prossimo futuro di non correre da soli, rischiando di perdere, ma di poter scegliere il tipo di business, non solo slot, avendo maggiore voce in capitolo sul mercato e con gli altri interlocutori della fliliera". Su quali terreni di gioco si muoverà la nuova spa? Il segmento più in ascesa lo vediamo nell'online, piuttosto che la Videolottery che continuiamo a considerare un prodotto di nicchia, che si evolverà in un particolare solco di mercato. Forti di una spa con un capitale di 40,50 milioni di euro potremo ambire a piattaforme di
ete, ora che il nuovo bando è alle porte, e avere l'opportunità di sganciarci dalla vecchia logica di bottega per intraprendere un cammino d'impresa". Volano alto i gestori se - come dice Iannaccone - l'obiettivo della spa è candidarsi a diventare tra le prime cinque realtà leader nel noleggio. "Un conto - esemplifica il noleggiatore molisano - è se mi presento io con le mie 200 macchine, un conto è se entra in gioco una società che assembla più noleggiatori con un pacchetto di migliaia di apparecchi, purtroppo singolarmente noi gestori non possiamo più accedere a nessun tipo di business. Grazie alla formula associativa il gestore si scrolla di dosso i debiti che ricadono sulla società, si libera delle fideiussioni e ha più forza contrattuale, in più può scegliere su cosa investire.".
Oltre ai pro ci saranno pure i contro... "Beh, uno non può più prendersi la libertà di alzarsi la mattina e fare di testa sua come andare da un fornitore in piena autonomia, senza prima averlo concordato con il consiglio di amministrazione che comunque non è un corpo estraneo, come può essere il concessionario di rete, ma l'organismo che lo rappresenta e di cui fa parte". Insomma una programmazione concertata, che si avvale della consulenza della "About Consulting" di Milano, società di spessore internazionale specializzata nell'elaborazione di piani d'impresa a cui il gruppo ha affidato il compito di redigere il business plan della società." Altro che monetine... "Chi si avvia a intraprendere questa strada - conclude Iannaccone - è tutta gente sana del settore, senza debiti salvo quelli di esercizio, gente che crede nella categoria e nelle potenzialità di espansione del ruolo che riveste". Fonte: Gioco e GiochiAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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