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PDC E LEGALITA' |
| martedì 02 marzo 2010 | |
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PER GAGNI (AGILE) SI DEVE CREARE L'"ACCORDO SIAE COME PER LE SLOT". Per i Punti di commercializzazione: quali contromisure per il contrasto all'illegalità? Chi deve provvedere al controllo di questi esercizi?
In particolare Luca Gagni, a capo della Agile srl, ha ipotizzato un accordo sulla falsariga di quello recentemente siglato con la Siae in merito al controllo degli apparecchi di intrattenimento: "Una rete di agenti Siae che in concomitanza al controllo sulle slot, assecondi anche quello sui pdc". Ipotesi vanificata dall'intervento di Giuliano Balestrieri, giornalista esperto del settore, che metterebbe piuttosto in cantiere un'autority dedicata: "La Siae - ha spiegato il giornalista- ha già troppi controlli da effettuare, unire anche quello sul mondo dei giochi sarebbe una vessazione. Immagino possa giovare molto di più al settore, pensare ad un organismo terzo, magari finanziato dai concessionari, che dimostrerebbero così la propria buona volontà ai Monopoli". Dare una risposta non è semplice. E' quanto hanno provato a comprendere gli ospiti di ‘Aams Ufficio 15', trasmissione dedicata all'universo dei giochi in onda sul canale satellitare Sky Betting Channel. Grandi assenti i Monopoli di Stato, a dispetto del titolo del programma. Stando al famigerato articolo 12, il controllo deve essere attivato, come disposto da AAMS, dalle concessionarie, per quanto paradossale e al li Nei pdc è possibile aprire conti di gioco, effettuare ricariche e distribuire contratti. E' assolutamente vietato giocare col proprio conto gioco o con quello altrui. Questa in sintesi la funzionalità dei pdc che, tra le altre cose, sono sempre siti in esercizi commerciali che non potrebbero fondare il proprio ricavato sull'attività di commercializzazione di gioco. Il problema quello vero è la soglia di legalità. Servono controlli, serve regolamentazione, serve il posizionamento ben preciso di questa formula di attività. Pena la condizione di esistenza futura. Ragionare alla luce dei dati ci da la misura dell'importanza della questione: i punti di commericalizzaizone rappresentano, ha spiegato sempre su Betting Channel Giuliano Balestrieri, il 15-20% della raccolta complessiva del mercato scommesse e del poker online. Nelle casse dello stato di questa percentuale, che tradotta in cifre si attesta sugli 1,3 miliardi di euro, arriva ben il 7-8%. Un dato di assoluto rilievo. E' il divieto di scommettere a mettere alla berlina i punti di commercializzazione, i titolari dei quali in parte ‘raccolgono gioco' a dispetto delle normative. Molti, ovviamente, non vuol dire tutti. Una sola la certezza per ora: in fatto di pdc serve una bella rivoluzione a 360° in grado di risollevarne le sorti e permettere di prevedere un futuro roseo. Meglio ancora: un futuro. Fonte: Gioco e Giochi |
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