LE MAXI PENALI AI CONCESSIONARI
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mercoledì 14 luglio 2010 |
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Che fine hanno fatto? Recuperare 98 miliardi evasi e mai pagati dalle società concessionarie di slot machine. Torna la proposta 'ad effetto' che tanto fa sognare il popolo leghista, caldeggiata, questa volta dal Movimento indipendentista ligure, che ieri pomeriggio ha manifestato nel corso di una riunione del consiglio comunale di Genova. Una di quelle iniziative che, così come vengono prospettate, non mancano mai di suscitare ampio consenso. Fatto sta che l' ordine del giorno è stato votato in Sala Rossa quasi all'unanimità. L'ordine del giorno - promosso da Stefano Balleari - che «impegna sindaco e giunta a tenere alta l'attenzione su un problema da non dimenticare», fa riferimento al contenzioso che oppone la Corte dei conti alle società concessionarie e punta al recupero della cifra dovuta anche attraverso una rateizzazione dei pagamenti.
L'iniziativa è partita a giugno con una raccolta di firme promossa dal Movimento Indipendentista, indirizzata a tutti i cittadini della Liguria con l'obiettivo di inoltrarla al Consigli Regionale. L'idea è quella di sollecitare il Consiglio a non subire l'imposizione della Manovra Finanziaria che toglierà alla Liguria finanziamenti per circa 900 milioni, che dovranno quindi essere versati dai cittadini stessi, e di chiedere al Governo conto delle somme contestate a titolo di penali alle 10 concessionarie della rete delle slot. Per l'ennesima volta, nonostante le ripetute precisazioni arrivate da più parti, compresa la stessa Corte dei Conti, si parla di evasione e la politica non manca di strumentalizzare la vicenda.
Tutto parte da Radio Padania Sembrerà strano a dirsi ma l'iniziativa ligure prende spunto da quanto è successo solo poche settimane sulla scia della notizia circa i 'tagli' e i sacrifici imposti dalla manovra d'estate. Il popolo della Padania, attraverso i centralini di Radio Padania, ha sollecitato i propri rappresentari parlamentari a chiedere una rapida conclusione della vicenda relativa alle maxi penali contestate ai concessionari. Il ministro Elio Vito in un questio time alla Camera ha spiegato che: «Non si tratta propriamente di un caso di evasione fiscale ma piuttosto di inadempienze contrattuali». Metterebbero
posto per anni i conti dello Stato, senza bisogno di sacrifici. Ma anche riuscire a “recuperarne” una parte darebbe sollievo alle casse asfittiche. Invece la vicenda si è avviluppata in un’interminabile disputa giudiziaria. E quel denaro rimane bloccato, immobilizzato. Questa l'idea. Del resto di quella cifra, arrivata dopo un nuovo calcolo a circa 90 miliardi, si è parlato e si continua parlare molto.Il 4 dicembre 2008 la maxi-contestazione arriva a processo. I difensori delle concessionarie contestano la competenza della Corte dei conti. La querelle finisce davanti alla Cassazione. Che però, il 7 dicembre dell’anno passato, scioglie i dubbi. Arriva l’ok: i giudici contabili possono continuare il processo. La prossima udienza è stata fissata a ottobre. La raccolta di firme del MIL proseguirà invece per tutto il mese di luglio e quello di agosto. “Con quell'Autonomia 'minima' che hanno lasciato ai Consigli Comunali, riteniamo che questa 'iniziativa' possa, comunque, rappresentare una presa di posizione di una nostra Istituzione” spiegano gli esponenti del MIL . Ci auguriamo che altrettanto possano fare anche altre nostre Istituzioni, soprattutto il Consiglio Regionale che ha poteri più concreti”. Del resto il messaggio contenuto nell'ordine del giorno è molto chiaro : - Vista la gravità della situazione economica che il nostro Paese e l'Europa intera sta attraversando con le relative ripercussioni in termini di sacrifici spesso dolorosi; - Preso atto che, recuperando tale cifra veramente di dimensioni colossali o, in alternativa, una parte di essa attraverso una rateizzazione nei pagamenti, si potrebbero rimpinguare considerevolmente le casse dello Stato; si impegna Sindaco e Giunta affinché si facciano promotori presso le sedi competenti di un'iniziativa volta a tenere alta l'attenzione su un problema assolutamente da non dimenticare”. Ballaeri, che caldo in quella riunione!
Stefano Ballaeri, il consigliere del Gruppo del PdL promotore dell'ordine del giorno , ieri aveva davvero poca voglia di partecipare al Consiglio Comunale. Su Facebook, a pochi minuti dall'inizio della riunione lamentava la fatica per il troppo caldo sfoggiando uno splendido primo piano in costume con alle spalle il male ligure.
Fonte: jamma Aggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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