L'AUTOMATICO DARA' I FRUTTI
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giovedì 18 marzo 2010 |
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IACCARINO (AAMS): IL NUOVO NON SCHIACCERÀ IL VECCHIO. C'È POSTO PER TUTTI. “Non dobbiamo farci prendere dalla sindrome del ‘deserto dei tartari’: i nuovi giochi non schiacceranno i vecchi”, parola di Armando Iaccarino, Direttore Responsabile dell’Ufficio 12 di Aams. Intervenuto al convegno organizzato da Sapar ‘Newsolt. Raccoglitori e concessionari, sinergie per un gioco automatico più sicuro’, Iaccarino ha accolto le posizioni diverse dei concessionari in merito al nuovo ruolo del gestore che si profila con l’avvento delle vlt sul mercato: “Mi fa piacere vedere che il settore sia così vivo: è un buon segno e le istituzioni, da parte loro, faranno di tutto per puntare sulla legalità nel rispetto di tutti”.
“Siamo a buon punto con i test: la fase di sperimentazione che definisce gli aspetti tecnici del sistema e delinea quelli organizzativi, si chiuderà entro fine aprile. Il termine ultimo di questo processo sarà costituito da specifiche tecniche che, raccolte in un apposito Capitolato, rappresenteranno il documento base per il nuovo bando. A regime si arriverà – prosegue il Direttore di Aams – nel 2011, ma l’anno in corso sarà fondamentale: servirà per riflettere e capire quali interventi attuare per arrivare ad un equilibrio del mercato. Dobbiamo sfruttare questo periodo per pensare ad eventuali azioni soprattutto relativamente alle awp: per
mantenere la coesistenza dei due sistemi – che a mio giudizio possono convivere – bisognerà prevedere interventi su vari fronti che possono riguardare le caratteristiche peculiari degli apparecchi, la manutenzione che richiedono, e la fiscalità. Vlt e Slot sono macchine molto diverse, e per convivere devono avere un contesto normativo che glielo consenta. Il nuovo non deve spaventarci, non ha mai portato danno nella società, ma alla luce di un mercato che si amplia, è necessario ‘dettagliare’ la legislazione”. C’è spazio per tutti, dunque, nel mercato dell’automatico e le figure che ruoteranno attorno al nuovo sistema saranno quelle già specializzate nel settore: “C’è bisogno di professionalità, e chi negli anni l’ha acquisita in veste di gestore ‘tradizionale’ ora non deve temere di vedersi tagliato fuori. Cambieranno i modi di operare e le scelte operate dai concessionari in base alle esigenze, ma nessuno correrà il rischio di perdere il proprio ruolo. Una questione ‘calda’ di questo nuovo ingresso, riguarda piuttosto il fattore location: il decreto prevede la possibilità che vengano aperte sale apposite, esclusivamente adibite alle vlt, che in realtà non esistono. Per questo aspettiamo con ansia il provvedimento del Ministero dell’Interno che chiarirà come convertire le sale già esistenti in sale vlt e procedere, quindi, alle istallazioni”. Fonte: Gioco e GiochiAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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