ANTIRICICLAGGIO: BATTAGLIA DA 92 MILIARDI DI EURO
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mercoledì 01 luglio 2009 |
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Tocca un po' tutti i settori dell'economia, gioco incluso. Il mondo dei casinò, delle scommesse clandestine, la gestione delle sale bingo, per fare solo qualche esempio, non si sottraggono alla "longa manus" del riciclaggio di denaro gestito da organizzazioni ben ramificate sul territorio, spesso di stampo camorristico. Più in generale, sul tema si è svolto a Milano, venerdì scorso, un convegno dal titolo "Antiriclaggio e il mutamento normativo: in Italia una battaglia da 92 miliardi di euro" promosso dalla società padovana InfracomIT, che ha offerto diversi spunti di approfondimento di una materia che sta a cuore a tutti i sostenitori del lecito, alla presenza di esperti e associazioni di settore, con particolare attenzione alla legislazione "in fieri".
"Già da alcuni mesi operatori e professionisti del settore antiriciclaggio hanno riscontrato una rapida evoluzione della disciplina che regola le misure di contrasto al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite - si legge in una nota di InfracomIT - i cambiamenti si risolvono soprattutto in nuovi e più dettagliati termini per le registrazioni all'archivio informatico unico". "Diverse le novità introdotte - prosegue la nota - legate non solo al mutato quadro normativo ma soprattutto alla necessità di migliorare la tracciabilità dei flussi finanziari, razionalizzare gli adempimenti dei destinatari, sfruttare in pieno le poten
ialità informative dell'archivio unico informatico. L'attività della giornata si è concentrata particolarmente sui risvolti pratici della normativa e sulle applicazioni di supporto alla verifica della clientela, all'approccio risk-based e alla segnalazione di operazioni sospette. Di grande attualità il contributo di Paolo Ciarrocchi, Coordinatore della Commissione Intermediari Finanziari di AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio e Responsabile Ufficio Antiriciclaggio di Cariparma. «L'importanza di questi momenti di confronto serve per diffondere la necessità di sensibilizzare tutti gli attori chiamati agli adempimenti normativi verso un più intenso approccio culturale nei confronti della tematica dell'antiriciclaggio - ha sottolineato Ciarrocchi - affinché il rispetto dei dispositivi di legge non si sostanzi soltanto in meri sterili adempimenti amministrativi. Tutti devono ricordare infatti che l'obiettivo primario perseguito da questa normativa è quello di preservare l'integrità dell'intero sistema finanziario. I dati illustrati nell'ambito dell'intervento circa la circolazione di denaro di provenienza illecita - ribadisce Ciarrocchi - devono rappresentare motivo di riflessione per tutto il sistema italiano ed internazionale in ragione delle caratteristiche del fenomeno. Infatti i volumi del riciclaggio si sostanziano a seconda dei Paesi in vari punti percentuali del PIL degli stessi, in Italia questo rappresenta un volume di oltre 92 miliardi di Euro, pari al 6% del PIL". Fonte: L'AutomaticoAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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