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| venerdì 29 gennaio 2010 | |
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A MILANO, RAPINATI 10 CENTRI SCOMMESSE IN 20 GIORNI. IL VICEQUESTORE: ‘BISOGNA CORRERE AI RIPARI ANCHE CON SISTEMI DI SICUREZZA SIMILI A QUELLI DELLE BANCHE’. Ancora un altro colpo ad una sala scommesse.
Ad agire sono stati due malviventi italiani, i “berretti blu”, così è stata definita la banda perché i malavitosi si presentano indossando cappellini blu scuro e con una sciarpa del medesimo colore che cela i loro volti. Insomma, una sorta di vera e propria divisa, di segno dSolo negli ultimi 20 giorni i centri scommesse che hanno subìto una rapina sono stati una decina, per un bottino complessivo che sfiora i 200mila euro. Nel mirino dei rapinatori questa volta è finito il “Punto Snai” di Strada del Cascinotto a Barriera di Milano. Bottino ragguardevole: 20mila euro in contanti. I malavitosi si mostrano decisi, impugnano pistole e coltelli, intimano con determinazione agli impiegati della ricevitoria di consegnare loro tutti i denari delle casse. In alcuni casi, per coprirsi la fuga, chiudono in uno stanzino clienti e dipendenti e poi se ne vanno in tutta tranquillità. Ieri hanno letteralmente terrorizzato l’impiegata della ricevitoria e hanno fatto man bassa degli incassi. «Per quel che riguarda le rapine - spiega il dirigente delle volanti della polizia, il vicequestore Alberto Bonzano - quella dei punti scommesse si sta rivelando un’emergenza. E si dovrà correre ai ripari anche con sistemi di sicurezza simili a quelli delle banche: con casseforti ad apertura ritardata e con telecamere a circuito chiuso. In questi luoghi circola il denaro, a volte anche cifre consistenti, ovvio che il malviventi li abbiano presi di mira». Fonte: jamma |
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