RAPINE D'ESTATE A RAFFICA ...COL BOTTO
|
|
martedì 11 agosto 2009 |
 E' la classica tecnica dell' "ariete", avanti tutta e... crash. Sarà pure vecchia ma l'hanno rispolverata i ladri di slot che non si fanno scrupoli nel mettere in atto fragorose spaccate nella notte ai danni di bar e altri esercizi pubblici. Sono principalmente extracomunitari, nomadi degli accampamenti nelle popolose periferie metropolitane, ma anche gli italiani non si tirano indietro. Furgone alla mano, a tutta velocità, si fiondano sulle saracinesche o vetrate dei locali, nel mirino sempre - o quasi - le slot. Il fenomeno si diffonde a macchia d'olio in tutta la penisola. E' allarme in Piemonte. "Da gennaio a Torino le spaccate di questo tipo sono aumentate in modo esponenziale - scrive Claudio Laugeri su La Stampa.it - le forze dell'ordine hanno raccolto moltissime denunce. Nessuno ha ancora elaborato un dato complessivo, ma di certo superano il centinaio. Gli stessi negozi, magazzini, bar, tabaccherie, piccole fabbriche vengono colpiti più volte ciascuno. Danni per centinaia di migliaia di euro, sovente anche senza bottino. Tanto che i commercianti bersagliati a volte scelgono persino di non denu
ciare gli episodi. E quasi sempre, i responsabili arrestati dalle forze dell'ordine sono nomadi."
Come testimoniano anche le "auto-ariete" abbandonate quasi sempre all'ingresso dei campi nomadi slavi, ma negli ultimi tempi anche i rom hanno scelto di inserire questo «business» nelle loro svariate attività illegali. Un furto di quel tipo vale una settimana di elemosina oppure di scippi sui pullman in centro. Basta entrare in un bar oppure una tabaccheria con le macchinette e il risultato è assicurato: gli apparecchi legali sono collegati per via telematica ai Monopoli, a Roma. Per legge, devono avere un fondo di almeno 300 euro nella cassetta degli incassi. E poi, ci sono le colonnine cambiavaluta, che trasformano biglietti e monete in gettoni. A volte i ladri le trascinano via e le scassinano con calma in un luogo isolato. Sotto il ponte di corso Vercelli (poco distante dai campi di via Germagnano) c'è un cimitero con le carcasse di questi contenitori. Negli ultimi tempi, molti negozianti hanno deciso di dormire nel retrobottega. Ma questo non è bastato a fermare l'ondata di "spaccate". Fonte: Gioco e Giochi
Aggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
|