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mercoledì 28 aprile 2010 |
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Sgominata a Roma banda dei videopoker, cinque denunciati e 102 apparecchi sequestrati. Sgominata nella Capitale la banda dei videopoker. Sequestrati oltre cento apparecchi truccati. Una complessa organizzazione criminale che favoriva le giocate clandestine via internet stata scoperta e neutralizzata dalla Guardia di Finanza (nucleo mobile di Frascati) e dagli agenti del commissariato di Frascati, al termine di una lunga indagine e di numerosi controlli sulle macchinette illegali per il gioco d'azzardo.
Individuata una tecnica finora sconosciuta dei giochi illegali, sequestrate 56 macchinette e 100 smart card; denunciati, a piede libero, 5 responsabili di locali per i reati di gioco d'azzardo, truffa ai danni dello Stato e raccolta abusiva di scommesse. Attraverso un particolare software, installato in appositi totem ubicati all' interno di esercizi pubblici, collegati a siti on-line illegali, non monitorati informaticamente dai Monopoli, i giocatori potevano partecipare a tornei di poke
, tipo texas hold' em, non autorizzati. Per sviare i controlli, nella piattaforma di gioco si indicavano improbabili gadget (ricariche telefoniche, prodotti di abbigliamento eccetera) che sarebbero stati consegnati ai giocatori come contropartita della vincita. Le forze dell' ordine hanno, invece, colto in flagranza un giocatore mentre incassava direttamente dal gestore del bar i crediti in denaro che aveva maturato nel corso del torneo. Le operazioni investigative, condotte dai finanzieri e dai poliziotti in perfetta sinergia con personale dell' Ufficio Regionale dei Monopoli di Stato di Roma, sono partite da alcuni sequestri effettuati in locali ubicati nell' area dei Castelli Romani. Nonostante la reticenza dei gestori sui proprietari dei totem illegali con cui si giocava a carte e non solo, gli investigatori hanno individuato a Roma, nella zona Portuense, un deposito, con annesso laboratorio per l' adattamento delle !laquo;macchinette!raquo;, nel quale sono stati rinvenuti e sequestrati altri 46 apparecchi.
Fonte: Corriere della seraAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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