 Il Comune di Padova annuncia un giro di vite sull'apertura dei ‘mini-casinò', sale giochi automatizzate al cui interno è possibile giocare alle slot machine, al poker online e alle scommesse sportive. L'inaugurazione, prevista per sabato prossimo, di un altro mini casinò nel Padovano, dopo quello già realizzato nella zona est della città, ha destato la preoccupazione dell'amministrazione comunale per il ‘proliferare' del gioco in città e dintorni. Presto, annunciano dal Comune di Padova, sarà emanato un provvedimento per regolamentare aperture di questo tipo, oltre all'avvio dei controlli per verificare che questo genere di locali abbiano tutte le ‘carte' in regola: "Abbiamo intenzione di mettere nero su bianco alcune regole riguardanti l'apertura e il funzionamento di queste sale giochi automatizzate", spiega l'assessore al commercio del comune di Padova Marta Dalla Vecchia. "In particolare, dobbiamo assicurare che sia rispettato il divieto al gioco ai minori di 18 anni, che siano applicate le normative igienico-sanitarie e che siano soddisfatti alcuni requisiti affinché sia permesso a questi locali di aprire, come la presenza di parcheggi".
Sotto i riflettori, l'apertura di un secondo ‘mini casinò' nel Padovano, che già prima di aprire i battenti, ha dovuto fare i conti con le polemiche soprattutto da parte di Ascom e Confesercenti, che hanno chiesto più verifiche. "Ben vengano i controlli, così dimostreremo non solo di avere tutto a posto, ma che non siamo dei ‘biscazzieri' così come ci vogliono disegnare", spiega Alessandro Pavanetto, titolare del ‘PadovaOvest Casinò' che questo sabato, alle 18.30, aprirà i battenti a Limena, a 9 chilometri da Padova. "I ‘mini casinò' vengono spesso definiti erroneamente luoghi in cui regna l'azzardo, senza sapere che attività di questo tipo, oltre ad avere una regolare autorizzazione, ospitano apparecchi da intrattenimento leg
lizzati dallo Stato. Alla base, a mio avviso, c'è una grande ignoranza in materia, e a rimetterci sono i gestori che lavorano onestamente", sottolinea Pavanetto. "Forse non tutti sanno che per aprire locali di questo genere dobbiamo passare ai raggi x, dai controlli antimafia a quelli per verificare se abbiamo carichi penali pendenti. Da parte dei Monopoli c'è il pugno duro contro il gioco illegale e negli ultimi anni sono stati fatti notevoli passi avanti per ripulire il mercato: in questo senso i ‘mini casinò' sono garanzia di sicurezza per i giocatori. E' più facile trovare il sommerso in un ‘bar di periferia che nella sala giochi automatizzata". Ben vengano, per Pavanetto, regolamentazioni e controlli, soprattutto per verificare che non accedano minori di 18 anni: "La legge in questo senso è chiara e noi non faremo altro che applicarla", spiega. "Anzi, rispetto ad altri esercizi pubblici, come i bar, nel mini casinò c'è un controllo maggiore dei clienti che entrano per giocare e questo dovrebbe rappresentare di per sé una garanzia a tutela della collettività". Finora, tuttavia, c'è stata piena collaborazione con l'amministrazione comunale di Limena, dove aprirà il mini casinò. All'inaugurazione di sabato, il titolare ha annunciato di aver invitato anche le rappresentanze comunali. "Non entro nel merito delle motivazioni che hanno spinto il comune di Padova ad annunciare il giro di vite su questo tipo di attività", spiega l'assessore al commercio del Comune di Limena Stefano Toubaì. "C'è comunque molta sensibilità su questo tema. Per quanto riguarda il mini casinò che aprirà sabato, abbiamo solo chiesto al titolare di anticipare la chiusura dalle 2.00, orario inizialmente previsto, alle 23.30, per scongiurare problemi con il vicinato. Anche noi, comunque, adotteremo presto un regolamentazione per questo tipo di locali: essendo una zona commerciale, sarà necessario regolamentare più che altro per esigenze di sicurezza pubblica". Fonte: Gioco e Giochi Aggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
|