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BRAMBILLA: AL MASSIMO 15 CASE DA GIOCO |
| giovedì 22 ottobre 2009 | |
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"Verrebbero previste una serie di norme stringenti per assicurare il pieno rispetto della legalità".
In coda all'intervento, la Brambilla ha parlato anche delle norme dedicate alle case da gioco, che molto clamore hanno suscitato begli ultimi giorni.Il Ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla ha appena concluso il suo intervento al convegno "Federalismo e infrastrutture per il rilancio del Sistema Italia", in corso a Roma presso il complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande, il ministro ha parlato della bozza di decreto legislativo che in questi giorni discuterà il Consiglio dei Ministri, e dei punti chiave per far sì che il turismo "diventi un volano per l'economia italiana". "Si tratta di una misura che ho ipotizzato" ha sottolineato la Brambilla, e la scelta del termine non sembra affatto casuale, "sia per consentire alle regioni del Sud Italia di competere con quelle del Nord, sia per consentire all'Italia intera di competere con altri paesi". Il Ministro ha definito infatti la dislocazione dei casinò italiani come una "anomalia", infatti "ce ne sono solo 4 e tutti situati nel Nord Italia. Perché il resto del paese non ha gli stessi strumenti? Ho proposto quindi di riaprire le case da gioco un tempo esistenti e che ora sono state chiuse". In ultimo riferimento alle cas ALEMANNO: "BISOGNA SUPERARE QUESTO TABÙ ITALIANO" "Non trovo quella dei casinò una questione scandalosa, non conosco la proposta esatta della Brambilla ma sono pronto a discuterne senza approcci ideologici, perché bisogna superare la situazione un po' paradossale per cui solo in Italia, rispetto al resto del mondo, questo tema sia considerato un tabù". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine della sua partecipazione al convegno 'Federalismo e infrastrutture per il rilancio del sistema Italia. Il turismo tra i motori della crescita', organizzato a Roma da Intesa-Sanpaolo. Rispondendo ad una domanda sulle ipotesi di apertura di nuove sale da gioco a Roma, Alemanno non si e' sbilanciato e ha ricordato che "la proposta di collocare un casinò ad Ostia o ad Anzio era solo una ipotesi emersa in campagna elettorale". Fonte: Agicos |
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