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giovedì 18 marzo 2010 |
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LE VLT SONO LA CILIEGINA SULLA TORTA. “Un tavolo di vincenti”. Quello a cui sedevano Italo Marcotti e Salvatore Barbieri, presidenti di Federbingo e Ascob, in occasione del convegno 'Tra online e vlt: quale futuro per le sale da bingo?', che si è svolto questa mattina a Enada Primavera. Quello a cui non ha potuto partecipare all’ultimo minuto la dirigente Aams, Elisabetta Poso. Nonostante la defezione, sala piena e applausi dalla platea per i protagonisti della rinascita del bingo. Nel primo bimestre 2010 raccolta in aumento di più del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: risultato figlio della tassazione più leggera e dell’aumento del payout.
Non solo: i buoni numeri di partenza del bingo online e le aspettative sull’interconnesso danno speranza di veder abbandonata quell’etichetta di un “gioco figlio di un dio minore”. Partita nel 2000 con grandi aspettative, la tombola elettronica ha vissuto anni difficili. Ma oggi, alla seconda giornata di Enada Primavera, celebra la sua rinascita, e guarda al domani con fiducia grazie all’arrivo delle vlt. Forse tra i pochi in mezzo alla fiera storicamente dei gestori delle slot, i concessionari delle sale bingo sono tra coloro che invece vedono i nuovi macchinari come una manna dal cielo
Quanto potrà incidere l’arrivo delle vlt per le casse delle sale bingo? “Almeno il doppio di quello che possono raccogliere fuori” ipotizza Antonio Porsia, presidente del concessionario di rete Hbg. Un massimo di 150 vlt per ogni sala, disegna una proiezione di almeno 20.000-25.000 macchine fra tutte le sale. Per quanto riguarda l’online “può essere motivo di concorrenza, ma anche di agevolazione per le sale”. Dopo poker e scommesse, può essere il bingo il terzo gioco dell’online? La sfida è lanciata, le associazioni di credono e lavorano di concerto. Anche qui un’opportunità da cogliere. Come quella legata a un mercato, per la prima volta, prevalentemente rosa. Il dato è illustrato da Massimo Ruta, country manager di Codere Italia. “Dai dati in nostro possesso ben il 33% dei giocatori è composto da donne tra 30-40 anni, mentre gli uomini rappresentano complessivamente il 35% del mercato. Ciò significa che il segmento dei giocatori di sesso femminile, a tutte le età, rappresenta circa circa il 65% del totale”. Di questo e altro se ne parlerà stasera nell’assemblea degli associati Ascob. “Uniti otterremo quello che vogliamo” la chiosa di Barbieri che Marcotti raccoglie e sottoscrive. Fonte: Gioco e GiochiAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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