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lunedì 08 marzo 2010 |
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ASCOB TORNA SULLA QUESTIONE FIDEIUSSIONI BANCARIE. L'Associazione ha inoltrato formale richiesta di incontro con i vertici AAMS e con gli organi competenti. Il Bingo continua a essere al centro di varie vicissitudini. La questione, ora, torna sul tema fideiussioni.
A farlo presente è il presidente di Ascob - Associazione Concessionari del Bingo - Salvatore Barbieri, che ha diffuso una nota in cui scrive che: "come tutti ben sanno per poter essere concessionari di Bingo, ogni titolare deve fare una fidejussione bancaria assicurativa di 516.000 euro a favore di AAMS. Nell'ultimo anno sono state rinnovate circa 230 concessioni, sulle 400 originarie e questo solo perché su ogni concessione incombe una fidejussione bancaria o assicurativa di 516.000 euro" dice Barbieri. "Adesso l'odissea si ripete: circa 17 concessioni hanno fatto la fidejussione presso la Banca delle Garanzie di Padova (una Banca a tutti gli effetti) e in data 18 gennaio 2010, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale - nr. 13, veniva pubblicato un Comunicato del Ministero Dell'Economia e Delle Finanze del seguente tenore "Il Ministero dell'economia e delle finanze, con decreto del 16
12.2009, ha disposto la revoca dell'autorizzazione all'attività bancaria alla Banca Popolare di Garanzia, Società cooperativa per azioni, con sede in Padova, già in amministrazione straordinaria, e ha posto la stessa in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell'art. 80, commi 1 e 2, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia". Inoltre - in data 18.12.2009 - la Banca D'Italia emetteva un comunicato (cfr. sito Banca D'Italia - Comunicato stampa diffuso a cura del servizio segreteria particolare) con il quale si poneva l'attenzione sulla necessità di "seguire con particolare attenzione gli effetti della procedura liquidatoria sulle garanzie rilasciate dalla Banca Popolare di Garanzia..omissis...". L'Associazione - come si legge ancora nella nota - per trovare una soluzione insieme ai suoi associati, ritenendo tale evento imprevisto e imprevedibile e che potrebbe portare alla chiusura delle sale coinvolte (dette società hanno già pagato per la fidejussione cifre che vanno dai 45.000 ai 65.000 euro) ha già inoltrato formale richiesta di incontro con i vertici AAMS e con gli organi della Procedura di liquidazione coatta amministrativa della Banca Popolare di Garanzia".
Fonte: AgicosAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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