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mercoledì 27 gennaio 2010 |
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ASSOBINGO CHIEDE SOSPENSIVA, GIOVEDI' DECIDE IL TAR. Non gli è bastato "affossare" il bingo interconnesso. Ora Assobingo se la prende pure con il bingo online, a suo dire mal regolamentato e formulato in modo da svantaggiare gli operatori del gioco "terrestre".
L'associazione presieduta da Giovanni Caselli non ha digerito il debutto di Gioco Digitale e Sisal sul mercato telematico della tombola elettronica e si è subito attivata per ottenere una sospensiva del regolamento disciplinato dal decreto 28 febbraio 2007 - riveduto e corretto con modifiche in vigore dal 12 dicembre scorso - recante disposizioni concernenti le modalità del gioco del Bingo effettuato con partecipazione a distanza, in attuazione del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. Come per l'interconnesso ormai morto e sepolto se non lo si resuscita
con un nuovo regolamento, Assobingo ha presentato un controricorso al Tar Lazio la cui seconda sezione sarà chiamata a esprimere il proprio verdetto giovedì 28. "Nel caso fosse accolta la nostra richiesta di sospensiva - annuncia uno speranzoso Caselli - il bingo online verrà bloccato, com'è giusto che sia".
CASELLI: "OPERATORI TERRESTRI SCHIACCIATI DA CONCORRENZA". Così non va. E' il giudizio categorico del presidente di Assobingo Giovanni Caselli sul bingo online. "Chiediamo modifiche sostanziali al regolamento - spiega Caselli - perché se il gioco resta appannaggio di Gioco Digitale, Sisal, Snai, Lottomatica e altri pochi colossi noi operatori non potremo mai competere con i grandi". Per questo Assobingo chiede una revisione della normativa alla base del gioco del bingo con partecipazione a distanza per consentire l'accesso alla rete anche agli operatori terrestri. Fonte: Gioco e giochiAggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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