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lunedì 26 luglio 2010 |
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MAGG. NASTASIA (GDF): "DA SEQUESTRARE IN QUANTO ILLECITI". Cosa cambia con l'ultima circolare AAMS emanata in attuazione della legge sugli incentivi n. 40 del 22 maggio 2010? Lo stop ai totem e la stretta sui punti di commercializzazione apre una nuova fase di verifiche a tappeto che, tradotta, significa nuovi sequestri e giro di vite nei controlli. Ma, più che una rivoluzione sarà un "continuum".
Fra i principali bracci operativi di Aams nella lotta al gioco illegale c'è la Guardia di Finanza. Qui risponde il maggiore Alberto Nastasìa dell'Ufficio Tutela Entrate del Comando Generale della Guardia di Finanza. "Da oggi - informa il maggiore - i controlli ordinariamente svolti dal Corpo nel settore dei giochi riguarderanno anche i totem. Al riguardo, occorre precisare che il Corpo già da tempo effettua controlli mirati sui siti di gioco illegali, collaborando con l'Aams che periodicamente censisce i siti esteri di bookmaker sprovvisti di autorizzazione ad operare in Italia. In particolare, il Nucleo Speciale Frodi Telematiche ed il Nucleo Speciale Entrate - Reparti Speciali della Guardia di Finanza - svolgono una costante azione di monitoraggio volta a verificare che i provider adempiano ai provvedimenti di "oscuramento" emessi dall'AAMS. Tornando ai totem, entreranno nella lista dei giochi "proibiti" e quindi sequestrabili? Nella prospettiva propria della polizia giudiziaria, chiunque effettui la raccolta di gioco, non essendovi autorizzato, risponde del reato di intermediazione nella raccolta di gioco ai sensi dell'art. 4 della Legge 13 dicembre 1989 n. 401. Ogni possibile dubbio, sulla liceità dei totem è, peraltro, stato definitivamente superato dalla legge di conversi
ne del D.L. n. 40 del 25 marzo 2010, secondo cui il gioco con vincita in denaro può essere raccolto dai soggetti titolari di valida concessione dell'AAMS esclusivamente nelle sedi e con le modalità previste dalla convenzione di concessione, con esclusione di qualsiasi altra sede, modalità o apparecchiatura che ne permetta la partecipazione telematica." L'approccio della Guardia di Finanza nella guerra al gioco "fuorilegge" si muove in più direzioni. I risultati si vedono. Nel 2009, in materia di scommesse clandestine, la Gdf ha sequestrato 722 punti di raccolta abusivi (+28% rispetto al 2008).Nei primi 6 mesi dell'anno i centri abusivi sequestrati sono già stati 610, il 100% in più rispetto a quelli dell'analogo periodo del 2009. "Il nostro impegno nel settore del gioco - precisa il dirigente - mira alla tutela del bilancio dello Stato, perché il gioco illegale produce evasione fiscale, degli interessi del mercato e del sistema economico, per salvaguardare gli operatori autorizzati, e della sicurezza generale, perché le offerte di gioco non gestite e non garantite dallo Stato sono insicure e pericolose". E' proprio di questi giorni un'operazione che vede impegnate le Fiamme Gialle nello smantellamento di cosche legate alla ‘ndrangheta ramificate in diverse regioni. "Le esperienze maturate dal Corpo hanno fatto emergere l'interesse della criminalità, sia organizzata che comune, per il settore del gioco, sia in ragione dell'alta redditività degli investimenti operati nelle attività ludiche, lecite o illegali, sia per la possibilità di utilizzare i servizi offerti dagli operatori di gioco quali "veicolo" per il riciclaggio di denaro di provenienza illecita" conclude il maggiore Nastasia. Fonte: Gioco e Giochi Aggiungi questa pagina ai tuoi social bookmarks!                               
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